Responsabili by Stefano Zamagni;

Responsabili by Stefano Zamagni;

autore:Stefano, Zamagni; [Zamagni, Stefano ]
La lingua: ita
Format: epub
Tags: Economia, Intersezioni
ISBN: 9788815353238
editore: Societa editrice il Mulino Spa
pubblicato: 2019-09-15T00:00:00+00:00


3. L’«ethos» dell’efficienza che alimenta l’avidità

Per quali ragioni specifiche finanza ed etica non possono vivere in sfere separate? In altro modo, perché oltre a conoscere bene gli strumenti della finanza e come usarli analiticamente, è indispensabile sapere quando quegli strumenti vanno usati e perché li si deve usare? Una prima ragione è che la finanza usa la moneta come sua risorsa chiave e questa, a differenza di una materia prima o altro oggetto, è una istituzione sociale. Inoltre, la finanza usa il tempo, o meglio il futuro, come altra risorsa chiave. Tutti gli assets finanziari sono collegati a eventi futuri e il futuro è denso di rischi e carico di incertezza. Ciò significa che in finanza sono i problemi di decisione assai più di quelli di scelta a porre le sfide più serie.

Per far memoria: un problema si dice di scelta quando il soggetto deve selezionare un’opzione tra quelle disponibili, a lui tutte note. (Si pensi alla scelta del proprio piatto preferito dal menù del ristorante.) Un problema di decisione, invece, è quello in cui il decisore non conosce in modo completo le caratteristiche delle varie opzioni, eppure deve selezionarne una. Ora, mentre per risolvere un problema di scelta è sufficiente fare appello al criterio di razionalità strumentale (scelgo l’opzione che massimizza la mia funzione obiettivo, poniamo l’utilità o il profitto) – come appunto insegna la teoria della rational choice –, per risolvere un problema di decisione occorre chiamare in causa la ragionevolezza, cioè la saggezza (o prudenza) – che è una tipica virtù aristotelica. Ciò in quanto per decidere devo previamente disporre di un criterio di valore sulla base del quale seleziono la regola che mi consentirà poi di scegliere. Poiché non esiste una regola per scegliere la regola, la libertà di decidere quale regola adottare provoca angoscia e talvolta terrore. L’angoscia di sbagliare la decisione è di gran lunga superiore al disagio che l’ansietà di dover scegliere genera.

Questo spiega perché la scienza economica mainstream non ha una teoria della decisione, ma solo della scelta – anche se nella letteratura corrente le due teorie vengono goffamente confuse tra loro come se fossero equivalenti. Un argomento economico può ben essere razionale, matematicamente ineccepibile, ma se le sue premesse antropologiche non sono ragionevoli, risulterà di scarso aiuto; anzi, può condurre a disastri. Ha scritto il filosofo della scienza G. von Wright: «I giudizi di ragionevolezza sono orientati verso il valore; essi vertono su ciò che si ritiene buono o cattivo per l’uomo. Ciò che è ragionevole è senza dubbio anche razionale, ma ciò che è meramente razionale non sempre è ragionevole»[14]. La ragionevolezza, infatti, è espressione di saggezza e non solo di abilità cognitiva. Alla scelta basta la ragion tecnica; alla decisione è necessaria la ragion pratica (la phronesis). Infine, la terza risorsa chiave della finanza è la fiducia: la moneta non potrebbe circolare se la fiducia non esistesse già nel sistema. La fiducia non è un prodotto dell’attività finanziaria, ma un suo presupposto; essa è un bene relazionale che, in



scaricare



Disconoscimento:
Questo sito non memorizza alcun file sul suo server. Abbiamo solo indice e link                                                  contenuto fornito da altri siti. Contatta i fornitori di contenuti per rimuovere eventuali contenuti di copyright e inviaci un'email. Cancelleremo immediatamente i collegamenti o il contenuto pertinenti.